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L’innovazione del riscaldamento, che cambierà il calore nelle nostre case.

La gamma di tecnologie presenti presenti sul mercato è molto ampia e diversificata, in grado di soddisfare ogni esigenza.
Le stufe a pellet, che negli ultimi anni stanno prendendo piede sul mercato italiano, sono efficienti e consentono di risparmiare rispetto ai rimedi tradizionali.

Il funzionamento delle stufe a pellet è simile alle vecchie stufe a legna, ma inquinano molto meno e sono anche molto più sicure. Le stufe a pellet utilizzano un combustibile solido, il pellet, necessitano di un collegamento elettrico e restano molto più pulite rispetto alle vecchie stufe a legna.

Hanno a disposizione un ampio serbatoio rendendo la stufa capace di autoalimentarsi. Anch’esse hanno una canna fumaria. Il calore viene diffuso tramite una ventilazione forzata, consentendo la distribuzione del calore rapidamente e in maniera uniforme.

Le stufe a pellet sono dotate di un cronotermostato ed è quindi possibile impostare l’ orario di accensione, di spegnimento e ovviamente la temperatura. La stufa a pellet necessita della pulizia del braciere e dello svuotamento del cassetto delle ceneri. Possiedono un vetro autopulente che non necessità di soventi pulizie, garantendo una continua visione della fammia. La stessa pulizia della stufa rende il funzionamento di essa migliore. Molto importante è anche la qualità del pellet, in quanto se il pellet è di scarsa qualità potrebbe provocare incrostazioni che rovineranno, poi il funzionamento della stufa.

Con l’inverno alle porte è giusto che venga fatta una scelta ponderata che sappia legare la qualità con il prezzo . Potrete trovare diverse offerte stufe a pellet on line, o nei grandi punti di distribuzione.
E’ inoltre molto utile consultare anche siti web, dove troverete maggiori informazioni e recensioni. Vi aiuteranno a capire cosa è meglio per voi, tenendo conto delle vostre esigenze, e delle caratteristiche dell’ abitazione.

Bellezza

Estate e peli: come eliminarli e prendersi cura di sé stessi

Con l’arrivo dell’estate tutti vogliono andare in spiaggia mostrandosi al top. Proprio per questa ragione oltre ad avere un fisico statuario o quanto meno tonico, anche i peli sono un problema ed eliminarli è fondamentale. La cosa migliore da fare è senza dubbio quella di risolvere tutto utilizzando Gillette Venus!

I pensieri piu’ frequenti di una donna prima di andare al mare

Le donne rispetto agli uomini sono piu’ difficili tanto che non sempre sono soddisfatte del proprio corpo. Per questa ragione è opportuno cercare di acquistare un bikini che piu’ si adatti alla linea del proprio corpo.

Al make-up non sempre si rinuncia infatti il consiglio migliore che possiamo darti è quello di acquistare prodotti waterproof: si eviteranno spiacevoli sbavature.

La cosa piu’ importante è quella di sentirsi sempre al meglio con se stessi, altrimenti il disagio lo capteranno anche coloro che ti stanno attorno. Insossare il bikini oppure un costume intero (tendenza dell’estate 2016) non dovrà comportare l’insorgere di insicurezze dovute alla presenza dei fastidiosi peli in quanto questi si possono rimuovere con facilità utilizzando le giuste accortezze.

Oggi giorno anche gli uomini curano la propria persona tanto da eliminare i peli dove non servono o quanto meno risultano anti-estetici.

Cosa fare dopo essere tornati dal mare?

Dopo il divertimento con gli amici sarà opportuno prendersi cura del proprio corpo ed è per questo motivo che un bagno rilassante con l’aggiunta del bicarbonato potrà far ringiovanire la nostra pelle esposta ai raggi UV.

Non puo’ di certo mancare poi il dopo sole: una crema per idratare la cute e renderla piu’ comfort al tatto.

In ogni occasione bisogna sempre mostrarsi al meglio ed è per questo motivo che quotidianamente o quanto meno almeno un paio di volte a settimana: il pensiero sarà quello di eliminare le impurità dalla cute rendendola piu’ genuina.

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La febbre del sabato sera

Il mio titolo dice tutto: ho avuto la febbre di sabato sera, che tristezza immonda. Avevo tanti piani e tante cose da fare questo week end, ma nulla, da un maledettissimo termometro e da qualche bacillo malvagio è andato tutto in fumo.

Per prima cosa mi ero ripromesso di pulire un po’ la cucina, che sembra quella di una mensa scolastica: piatti di non so quanti giorni fa da dover lavare, scatole e pacchetti di cibo finito, una dispensa caotica e un frigorifero lercio. Non ho molto tempo per fare queste cose, ma ogni tanto inizio a disgustarmi di me stesso e non riesco a sopportare il mio essere così casinista.

Ma, ovviamente, la febbre si è presentata venerdì, appena tornato da lavoro, e se n’è andata stamani, giusto in tempo per farmi tornare a lavoro. Avevo contattato un amico che non vedevo da tempo per andarci a prendere una birra insieme, dato che si trovava da queste parti giusto per questo week end, ma all’ultimo sono stato costretto a dargli buca. Sono uno di quegli uomini, poi, che con 37.1 muore veramente come se avesse la febbre a 40, considerando che a 40 c’è quasi arrivata veramente, è facile immaginare il mio stato…

Inoltre in un negozio da queste parti avevo visto che c’erano materassi memory prezzi ribassatissimi, mi sono informato e ho visto che questo è un materiale ottimo per chi soffre di cervicale, ma ovviamente le offerte finivano domenica. E io ero a letto malato.

Ho quindi perso: una birra con un amico che non vedevo da tempo, la possibilità di sistemare la mia casa, la possibilità di comprare un materasso nuovo a un prezzo ottimo, la possibilità di riposarmi, dato che con la febbre ho dormito sì tanto, ma molto male. Tutto ciò è davvero ingiusto!

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Ultimi acquisti per la piccola

Ultimi acquisti per la piccolina, freschi freschi di negozio! Le servivano un po’ di cosine e visto che c’erano i saldi ne ho approfittato, cercando di prendere tutto ciò che più mi faceva comodo. Tra internet e i negozi fisici, ho preso tante cosine spendendo, in totale, molto meno di quanto mi ero prefissata, il che è un bene enorme dato che così potrò comprare altre cose grazie allo stesso budget 😀

Per prima cosa ho fatto scorta di tutine. Cresce in fretta, quindi ne devo comprare di continuo. Le ho prese di tutti i tipi, il mio preferito è un pagliaccetto a forma di maialino veramente delizioso, soprattutto si è rivelato essere davvero molto caldo quindi non avrò il dubbio, in inverno, che abbia freddo.

Poi ho comprato il baby monitor Angel Care Foppapedretti, che puntavo già da un po’ di tempo se devo essere sincera. Non so, sarà che sono particolarmente apprensiva come mamma, ma l’idea di avere un angelo custode che veglia sul suo sonno mi fa dormire meglio. Stanotte lo provo per la prima volta, vediamo un po’ come andrà. Alcuni miei carissimi amici mi hanno detto di aver rischiato l’infarto in più di un’occasione, dato che il baby monitor aveva iniziato a suonare come se il loro bimbo non respirasse più. Andando a controllare, si erano resi conto che, per fortuna, stava benissimo.

Quello che dico sempre io è: meglio uno spavento che un rimpianto. Per questo mi sono presa il dispositivo in questione, tanto sono già l’ansia fatta persona, con questo potrei anche quasi salvarmi un po’.

Ho comprato anche un omogenizzatore perché penso già in avanti, al momento dello svezzamento. Voglio iniziare a fare qualche esperimento in cucina per preparare omogenizzati genuini e gustosi che possano piacere alla mia bambina.

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Forse ho speranza?

Ho sempre avuto i capelli molto crespi e rovinati, talmente secchi da essere un problema fondamentale: io odio i capelli mossi, li ho sempre voluti lisci e non ho mai potuto usare la classica piastra che tutte le mie amiche si portavano persino in borsa.

Forse, però, c’è un barlume di speranza anche per me, che ho provato di tutto per migliorare la situazione. Ho speso centinaia e centinaia di euro dal parrucchiere per trattamenti che dovevano essere miracolosi, ma in realtà lo erano solo per le sue tasche: tutto è sempre rimasto esattamente uguale a com’era, io ho sempre i miei terribili capelli gonfi e crespi, lui, però, ha tutti i miei soldi in tasca.

Dicevo che forse c’è una speranza, ovvero la piastra capelli. Non sapevo della sua esistenza, l’ho letto in un forum che seguo, dedicato alla bellezza femminile in generale, ed è inutile sottolineare il fatto che devo averla in tutti i modi e nel minor tempo possibile. Sembra infatti che questo tipo di piastra sia molto più delicato sui capelli, per questo motivo è adatta anche per chi, come me, è costretto a convivere con la maledizione dei capelli troppo secchi e fin troppo crespi.

Sto cercando di capire quale sia il modello migliore per me, senza badare, onestamente, a spese: visto che ci sono, me ne prenderò una buona e che mi duri più tempo possibile, ma soprattutto che possa darmi risultati senza complicazioni di alcun tipo. È proprio vero che c’è speranza per tutti, grazie tecnologia che vai avanti per la tua bellissima strada!

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Ok il running, ma anche il seno!

Qualche mese fa ho deciso di darmi al running amatoriale, con un gruppo di amiche ci siamo date appuntamento quotidianamente per farci una corsetta e via via il numero di partecipanti è aumentato. Ho perso qualche chiletto – non che ne avessi estremo bisogno, in ogni caso – e inizio a intravedere qualche brutta smagliatura sul seno che mi piace molto poco.

Ho sempre curato molto il mio seno, con creme e oli speciali per mantenerlo sodo, vederlo deturpato così mi dà molta noia. Il problema è che nei primi tempi non ho utilizzato un reggiseno sportivo imbottito come invece avrei dovuto fare, mi sono accontentata di una fascia che acquistai quando mi tatuai la schiena. Non sostiene assolutamente nulla, la comprai solo per potermene stare senza t-shirt ma con questa sorta di toppino/fascia molto blando.

Da quando ho acquistato questo reggiseno dedicato a chi fa sport non sento più dolore al seno né sono spuntate altre smagliature, quelle che già ci sono purtroppo me le devo tenere. Ok rimettersi in forma, ma per farlo nessuno vuole perdere la forma del seno, suppongo. Consiglio a tutte le sportive di adottare questi speciali tipi di reggiseni perché se in un primo momento non sembra un dramma, dopo un po’ lo diventa e purtroppo non si può più tornare indietro.

Vorrei farlo capire a quelle mie compagne di corsa che dicono ma a me a che serve, ho una prima scarsa: c’è una bella differenza tra un seno piccolo, ma tonico e un seno piccolo, ma cadente. Quando si iniziano a bruciare grassi e rimane solo la pelle, se non si dà il giusto sostegno alla zona, si rischia di andare verso un terribile risultato che, purtroppo, rimarrà per sempre lì a ricordarci l’errore commesso!

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Vacanze di famiglia

Sono appena tornata dalle vacanze di famiglia che ho fatto alle Canarie, giusto per staccare un po’ dal solito alzati, lavora, cucina, lava, lavora, dormi che tutti i giorni mi assilla come una maledizione. Soprattutto, visto il periodo, non abbiamo speso molto né per il viaggio né per l’alloggio, quindi ci è sembrata un’ottima idea per trascorrere un po’ di tempo tutti assieme e divertirci vivendo qualche avventura.

Siamo partiti in aereo, il bimbo era la prima volta che lo prendeva, ma si è addormentato addirittura al momento del decollo, che io vivo ancora come un trauma nonostante i miliardi di voli presi in tutta la mia vita, da quando lavoro. Avevo paura che si preoccupasse o soffrisse troppo, alla fine dei conti mio marito si è trovato costretto a dover consolare me piuttosto che il nostro bambino.

Il luogo in cui abbiamo soggiornato era semplicemente delizioso. Un appartamento con due camere da letto, un balconcino per ognuna, una sala da pranzo con soggiorno, una cucina e un bagno con vasca idromassaggio che ho consumato più che ho potuto per potermela godere a pieno.

Avevo segnalato la presenza di un bambino, e mi hanno fatto addirittura trovare un fasciatoio nuovo di zecca a una paperella gialla di quelle per fare il bagnetto, con un cuoricino e il nome della mia famiglia. Il posto era bellissimo, una quiete unica e un’aria semplicemente deliziosa.

Il ritorno a casa è stato traumatico, come sempre del resto quando si passa molto tempo insieme alle persone che si amano di più, e abbiamo trovato ad aspettarci un freddo polare che non pensavo potesse esistere nel nostro paese. Non c’era la neve, ma poco ci mancava, e passare dalla temperatura mite della vacanza a quella drastica di casa, è stata davvero molto dura!

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Sempre di corsa

E’ incredibile, ma vero. Quando sono stanco e sono sotto stress, non c’è modo migliore di liberarmi un po’ facendomi una corsetta. È un vizio che mi ha attaccato mio cognato, patito dello sport da sempre e con un fisico invidiabile a uno di quei belloni modelli della televisione. Diciamo che inizialmente ho iniziato ad andare a correre con lui, sperando solo che così facendo avrei potuto puntare al suo fisico, cosa che, purtroppo, ho capito non essere del tutto veritiera.

Non va solo a correre, fa anche surf, corpo libero, sala pesi, segue una dieta vegetariana ma ricca di proteine vegetali, va a dormire alle 10 e non tocca alcool da quando aveva 30 anni. Io sono il suo opposto. Mi piace la carne, mi piace il vino, mi piace la notte e odio andare in palestra. E non so neppure nuotare. Ho scoperto che correre, però, è comunque meglio che non fare niente.

Il La me l’ha dato mia moglie, che vedendo il sorgere di questa mia nuova quasi-passione per Natale mi ha regalato un cardiofrequenzimetro da polso, uno di quegli aggeggi simili a orologi che si mettono al polso e che ti dicono se stai facendo bene il tuo allenamento.
All’inizio ho rischiato di buttarlo nel primo fosso che ho incontrato, perché nonostante finissi il mio percorso grondante litri di sudore, lui diceva che non ero stato abbastanza nella fascia brucia-grassi e che se avessi continuato così avrei perso 0,5 kg in due mesi.

Ho quindi chiesto aiuto al cognato che mi ha spiegato come fare per correre in vista del dimagrimento. Io pensavo più corro, più brucio, in realtà più corro, meno brucio grassi. Per bruciare i grassi devo andare a una velocità veramente ridicola e imbarazzante, ma se non lo faccio brucio solo zuccheri. E chi l’avrebbe mai detto.